Come cambia
l'odio online

La Mappa dell’Intolleranza è il primo progetto italiano di monitoraggio sistematico dell’odio online. Nove anni di dati raccolti in un’iniziativa multidisciplinare che analizza e fotografa il discorso d’odio online nelle sue forme più diffuse: misoginia, omo-lesbo-bi-transfobia, antisemitismo, abilismo, islamofobia e xenofobia.

La rilevazione

La mappa
dell'intolleranza 9

La nona edizione della Mappa dell’Intolleranza, realizzata in collaborazione con l’Università degli studi di Milano e l’agenzia specializzata nella detection e analisi dei dati The Fool, analizza i contenuti della piattaforma X e registra un andamento stabile dell’odio online, ma una sua crescente pervasività.

l’odio per categorie
Contenuti analizzati su X

Nell’ultima edizione abbiamo mappato 2 milioni di contenuti su X nel periodo tra Gennaio e Novembre 2025.

Sentiment Generale
l’odio per categorie

Circa ~50 menzioni per autore: una minoranza
amplifica l’odio su scala sproporzionata.

l’odio per categorie

dei contenuti analizzati contiene strategie di deumanizzazione

Commenti

il nuovo odio, analisi e prospettive

“L’edizione numero 9 della nostra Mappa rende evidente come il linguaggio d’odio sia sempre più diffuso e pervasivo. Lo vediamo analizzando l’impatto che gli stereotipi negativi hanno sulla formazione del lessico d’odio e sul linguaggio de-umanizzante.”

Silvia Brena

Giornalista e Co-fondatrice di VoxDiritti

“Destituire le persone del loro status attraverso parole che annientano l’essenza umana riporta a un passato forse ancora troppo vicino: attraverso la propaganda fascista e nazista, attraverso una comunicazione “animalesca” e “reificante” si è riusciti a diffondere un’idea molto chiara: alcuni individui non sono tali, ma appartengono ad altre “specie”.
Il linguaggio, lo ribadisco, è più del sangue: un linguaggio che vuole negare l’individuo si insinua tra le pieghe non solo del web, ma della società tutta, mettendo a rischio le fondamenta – culturali, sociali e politiche – della nostra democrazia”

Marilisa D’Amico

Ordinaria di Diritto Costituzionale, Università di Milano
Co-fondatrice VoxDiritti

“Quest’anno abbiamo mappato la deumanizzazione: il processo attraverso cui individui o gruppi vengono sistematicamente esclusi dall’umanità, un meccanismo che nella storia ha sempre preceduto le forme più estreme di violenza. Comprenderne i quadri narrativi è il primo passo per costruire una contronarrazione efficace.”

Paolo Inghilleri

Professore di Psicologia Sociale, Università degli Studi
di Milano, tra gli autori della Mappa 9.

Chi siamo

VOXDIRITTI

Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti è un’associazione no profit fondata a Milano nel 2013 dalla giornalista Silvia Brena e dalla costituzionalista Marilisa D’Amico, formata da costituzionalisti, psicologi, avvocati, giornalisti, sociologi e antropologi. Conosciuta per aver avviato il primo monitoraggio dei discorsi d’odio online con la Mappa dell’Intolleranza, VoxDiritti estende il suo lavoro di ricerca, educazione e prevenzione alla promozione e difesa dei diritti della persona, molti dei quali sono ancora purtroppo negati, attraverso progetti territoriali e nazionali, campagne di sensibilizzazione nelle scuole e di advocacy.

AGIRe INSIEME,
IN RETE.

ACT è l’alleanza cofinanziata dall’Unione Europea per contrastare i discorsi e i fenomeni d’odio in Italia. 
Un progetto per promuovere una cultura del rispetto e dell’inclusione.

VoxDiritti partecipa al progetto ACT con la mappatura 
e l’analisi dei principali monitoraggi dello hate speech
e dello hate crime.