Vox – Osservatorio Italiano sui Diritti, è una Associazione no profit, formata da costituzionalisti, psicologi, avvocati, giornalisti, sociologi e antropologi. Conosciuta per aver avviato il primo monitoraggio dei discorsi d’odio online, la Mappa dell’Intolleranza, VoxDiritti estende il suo lavoro di ricerca, educazione e prevenzione in molti altri ambiti. Centrale, nel nostro lavoro, il focus sulla difesa dei diritti della persona, molti dei quali sono ancora purtroppo negati.
Parlare di diritti significa parlare concretamente di persone: delle donne che subiscono violenza o si vedono negare la libertà di scelta sul proprio corpo; delle coppie omosessuali che in Italia esistono nel vuoto legislativo; di chi è in fin di vita e non può decidere della propria dignità; dei lavoratori che vedono eroso il loro futuro; delle giovani generazioni a cui viene sottratta la speranza di costruire la propria vita.
Per questo VoxDiritti informa, propone e offre risposte sul piano legislativo, culturale e scientifico. Perché una società giusta, equa ed etica, quella che la nostra Costituzione disegna e garantisce, si costruisce solo a partire dalla conoscenza e dalla tutela dei diritti di tutti.
Promuoviamo e difendiamo i diritti umani fondamentali attraverso il monitoraggio costante e la ricerca scientifica.
Metodologie scientifiche innovative per analizzare e comprendere i discorsi d’odio in Italia.
Costruiamo reti con università, istituzioni e società civile per massimizzare l’impatto delle nostre attività.
Lavoriamo per una società inclusiva dove ogni voce possa essere ascoltata e rispettata.
La Mappa dell’Intolleranza è il primo progetto italiano di monitoraggio sistematico dell’odio online. Nove anni di dati raccolti in un’iniziativa multidisciplinare che analizza e fotografa il discorso d’odio online, sulla piattaforma X, nelle sue forme più diffuse: misoginia, omo-lesbo-bi-transfobia, antisemitismo, abilismo, islamofobia e xenofobia.
VOX – Osservatorio italiano sui diritti ha dato nel luglio 2013 il suo contributo sul tragico problema relativo al sovraffollamento nelle carceri. VOX-Osservatorio italiano sui diritti, infatti, ha depositato un atto di intervento nell’ambito del giudizio di legittimità costituzionale sull’articolo 147 c.p. in tema di rinvio dell’esecuzione della pena nel caso in cui la stessa debba svolgersi in condizioni contrarie al senso di umanità per il sovraffollamento carcerario. La Corte Costituzionale, con la sent. n. 279/2013, ha adottato una pronuncia di inammissibilità per discrezionalità del legislatore; in ogni caso, l’Associazione ha dato il suo importante contributo nella tutela dei diritti umani.
Nel marzo del 2026 il Governo ha impugnato davanti alla Corte Costituzionale la legge “anti moschee” della Regione Lombardia, che conteneva norme urbanistiche più stringenti sull’apertura di nuovi luoghi di culto nella Regione. Vox – Osservatorio italiano sui diritti è intervenuta a sostegno della tesi del Governo e ha depositato alla Corte un atto di intervento sulla libertà di culto. Secondo l’Associazione, la norma oggetto del giudizio di legittimità costituzionale violava:
- La libertà di culto espressamente garantita a ogni persona dall’art. 19 della Costituzione;
– Il principio di eguaglianza fra le religioni (art. 3 Cost. e art. 8 Cost.);
– La potestà legislativa esclusiva dello Stato (e non delle Regioni) relativamente alla disciplina dei rapporti con le confessioni religiose (art. 117, comma 2, lett. c);
– La potestà legislativa dello Stato in materia di ordine pubblico e sicurezza (117, comma 2, lett. h);
– L’art. 20 Cost., che vieta di imporre speciali gravami o limitazioni legislative sull’attività di enti religiosi.
La sent. n. 63/2016 rappresenta una importantissima vittoria per Vox-Osservatorio italiano sui diritti, in quanto la Corte ha accolto tutte le argomentazioni contenute nella sua memoria.
Con sent. n. 162/2014 la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale del divieto di fecondazione eterologa, previsto dalla l n. 40/2004, per coppie con sterilità/infertilità irreversibile. Nonostante l’intervento dell’Associazione sia stato dichiarato inammissibile, questa sentenza rappresenta indirettamente una vittoria per l’impegno di Vox – Osservatorio italiano sui diritti nella tutela dei diritti umani e, in particolare, della libertà di autodeterminazione. Il 22 marzo 2016, poi, Vox – Osservatorio italiano sui diritti è intervenuta in udienza davanti alla Corte Costituzionale per sostenere l’illegittimità del divieto di ricerca sugli embrioni. Infatti, secondo l’Associazione, il divieto imposto dalla l. n. 40 del 2004 poteva costituire un ostacolo alla ricerca clinica con finalità terapeutica (art. 9 Cost.) e alla tutela della salute individuale e collettiva (art. 32 Cost.). Con la sent. n. 84/2016 la Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale relative al divieto di ricerca sugli embrioni. Anche in questo caso, l’intervento di VoxDiritti ha rappresentato un importante segnale per la tutela dei diritti.
Nel giudizio sull’ammissibilità del referendum sull’abrogazione parziale dell’art. 579 c.p. (Omicidio del consenziente), Vox – Osservatorio italiano sui diritti ha presentato una memoria nel gennaio del 2022, deducendo l’ammissibilità della richiesta referendaria, la quale recitava: «Volete voi che sia abrogato l’art. 579 del codice penale (omicidio del consenziente) approvato con regio decreto 19 ottobre 1930, n. 1398, comma 1, limitatamente alle seguenti parole “la reclusione da sei a quindici anni”; comma 2 integralmente; comma 3 limitatamente alle seguenti parole “Si applicano”?», al fine di eliminare parzialmente dall’ordinamento il rilievo penale della condotta
dell’omicidio del consenziente, tranne nei casi specifici già previsti al medesimo art. 579, terzo comma, c.p. e per i quali è già stabilita la sanzione penale di cui all’art. 575 c.p. La Corte Costituzionale, con la sent. n. 50/2022, ha dichiarato inammissibile la richiesta di referendum abrogativo per la natura costituzionalmente necessaria della norma oggetto dello stesso referendum. Nonostante l’esito del giudizio davanti alla Consulta, l’intervento segnala l’impegno di VoxDiritti nella tutela dei diritti umani e, nel caso di specie, nella promozione dell’eutanasia legale.
Con atto depositato il 5 marzo 2021, l’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica A.P.S. e l’Associazione VOX – Osservatorio italiano sui diritti hanno formulato un’opinione scritta congiunta, in cui hanno sottolineato il carattere discriminatorio della regola in materia di attribuzione automatica del cognome paterno ai figli. La sent. n. 131/2022 rappresenta una grandissima conquista per VoxDiritti, in quanto la Corte Costituzionale ha ritenuto che la norma oggetto del giudizio costituisca il lascito di una visione discriminatoria, non più tollerabile. Di conseguenza, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 262, primo comma, c.c. “nella parte in cui prevede, con riguardo all’ipotesi del riconoscimento effettuato contemporaneamente da entrambi i genitori, che il figlio assume il cognome del padre, anziché prevedere che il figlio assume i cognomi dei genitori, nell’ordine dai medesimi concordato, fatto salvo l’accordo, al momento del riconoscimento, per attribuire il cognome di uno di loro soltanto”, estendendo la declaratoria di incostituzionalità anche alle norme sull’attribuzione del cognome al figlio nato nel matrimonio e al figlio adottato.
Ciclo di corsi per le scuole secondarie superiori dell’area milanese per la prevenzione di bullismo e cyberbullismo e per l’educazione all’uso di un corretto stile linguistico.
Organizziamo progetti e percorsi di prevenzione ed educazione alle contronarrazioni e narrazioni alternative e per implementare processi inclusivi per giornalisti, aziende, scuole.
Grazie alla collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e l’agenzia The Fool, attraverso tecnologie avanzate di social listening e intelligenza artificiale estraiamo milioni di dati e conversazioni online. Mappiamo le parole d’odio, identifichiamo i bersagli e misuriamo l’intensità del fenomeno in tempo reale su tutto il territorio nazionale.
I dati grezzi vengono sottoposti all’analisi critica di un comitato scientifico composto da costituzionalisti, sociologi, linguisti e psicologi. Decodifichiamo i significati profondi, le dinamiche sociali sottese e l’impatto psicologico sui bersagli.
Trasformiamo la ricerca in interventi concreti. Progettiamo percorsi educativi per le scuole, linee guida per i media e le aziende, e campagne di sensibilizzazione pubblica per decostruire i pregiudizi e promuovere l’inclusione sociale.
Organizziamo progetti e percorsi di prevenzione ed educazione alle contronarrazioni e narrazioni alternative e per implementare processi inclusivi per giornalisti, aziende, scuole
Una squadra di studiosi, ricercatori, professionisti, esperti: un team multidisciplinare in prima fila nello studio, nel monitoraggio, nella ricerca, nell’intervento, nella creazione di percorsi atti a difendere i diritti delle persone.
Un team attento e capace di intervenire su settori delicati e sensibili con processi innovativi e mirati e di dar corpo a studi e interventi con al centro i rischi connessi con la IA, con i social media, con nuovi, preoccupanti scenari.
Tra le voci più significative di VoxDiritti, il ricordo va a Massimo Clara (co-fondatore), avvocato e grande difensore dei diritti, nel cui solco proseguiamo il nostro lavoro.
Scrittrice, giornalista, con una lunga esperienza di direzione e vicedirezione di importanti testate femminili, quali Donna Moderna, Io Donna, Cosmopolitan. Oggi è CEO di Network Comunicazione, società specializzata nella creazione di content platform, e insegna scrittura strategica nell’ambito del master in Teorie e Tecniche della Comunicazione dell’Università Cattolica di Milano e della ALMED (Alta Scuola di Media Comunicazione e Spettacolo).
Si occupa da sempre di trend globali, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione. Collabora con Amnesty International, Action Aid, Emergency nella formazione dei volontari per la strutturazione di pratiche di contro-narrazione e narrazione alternativa per combattere i discorsi d’odio. È stata tra le fondatrici della Rete nazionale per il contrasto ai discorsi e ai fenomeni di odio. Ha poi fondato e lanciato la community online workher.it, una piattaforma per implementare il lavoro femminile e favorire i progetti di gender equality.
Tra gli ultimi lavori: Parole in tempesta – Dizionario della contemporaneità (Il Saggiatore) e il romanzo Il respiro dei viventi (Linea Edizioni).
Professoressa Ordinaria di Diritto Costituzionale all’Università degli Studi di Milano dal 2004, dove affianca l’attività accademica a quella forense, da sempre impegnata nella tutela dei diritti fondamentali e nella lotta alle discriminazioni. Dal 2018 al 2024 è stata Prorettrice per la Legalità, la Trasparenza e la Parità di Diritti presso l’Università degli Studi di Milano durante il rettorato del Prof. Franzini. Dal 2020 è titolare della Cattedra Jean Monnet European Fundamental Rights and Women’s Rights (EFRiWoR) e, dal 2018, fa parte del Women and Gender in Global Affairs Network della Columbia University.
Dal 2013 al 2018 ha fatto parte del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa, come Vice-Presidente e Presidente della seconda commissione. Iscritta all’albo dei cassazionisti dal 2008, ha patrocinato cause sui diritti fondamentali davanti alla Corte costituzionale, alla Corte europea dei diritti dell’uomo e al Comitato europeo dei diritti sociali.
Partecipa regolarmente a convegni nazionali e internazionali ed è spesso convocata in Parlamento per audizioni su leggi e riforme. Ha pubblicato numerosi contributi, anche internazionali, su giustizia costituzionale, diritti umani, parità di genere e discriminazioni. Per rendere la ricerca accessibile alla società, ha fondato Human Hall, hub multidisciplinare sull’inclusione presso l’Università degli Studi di Milano. Per il suo impegno ha ricevuto il Premio CILD (2015), “I volti della Metropoli” (2022) e il Sigillo di San Gerolamo dell’Ordine degli Avvocati di Milano (2025). Tra i suoi ultimi lavori si segnalano M. D’Amico, B. Liberali, “Manuale di Diritto delle donne”, Giuffré, Milano, 2025; M. D’Amico, Parole che separano, Linguaggio, Costituzione, Diritti, Cortina, Milano, 2023.
Molti i partner che ci accompagnano e ci hanno accompagnato nella ricerca, nello studio, nell’intervento. Tra gli altri:
Vuoi contribuire anche tu alla cultura dei diritti e al cambiamento? Hai delle segnalazioni da farci?
Il contributo minimo annuale per aderire all’associazione è di 20 euro per le persone under 30 e di 30 euro per le persone over 30.